la scuola

Un modo per rendere proficui i mesi di un anno (o nel nostro caso, di un semestre) sabbatico (e scacciare la frequente sensazione di essere solo dei baciati dalla fortuna in vacanza) è quello di fare un corso, magari di qualcosa che ci ha sempre appassionati ma che per un ragione o per un’altra (ragioni che sono in realtà scuse, come la mancanza di tempo, la stanchezza, i figli, una relazione nuova) abbiamo sempre accantonato e rimandato.
Che sia un corso di cucina, un corso di pittura su ceramica, di fotografia o di ikebana l’importante è che serva a farci scoprire qualcosa di nuovo e a darci spunti e competenze utili quando rientreremo dall’anno sabbatico.
Nel caso mio e di Marco, abbiamo deciso di seguire un corso intensivo di inglese a NY.


Frequenteremo la Kaplan dal 3 gennaio.
Dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 circa.
La Kaplan ha tre sedi: una dentro l’Empire State Building (più cara e presa d’assalto spesso da italiani), una a Midtown e la nostra, all’East Village, a pochi minuti a piedi da casa.

Consiglio: proprio per evitare corsisti vacanzieri, magari meno interessati di voi a sfruttare al massimo questa esperienza, e per non trovarvi tra i piedi troppi italiani, col rischio di non parlare più una parola di inglese, fate come noi e scegliete una sede magari meno cool ma che si prospetti più adatta ai vostri scopi. Noi abbiamo scelto la sede del Village e poi cercato casa di conseguenza.
A 30 anni sarà strano tornare a scuola: ogni giorno la sveglia, le lezioni, i compiti, lo studio e il confronto con i compagni, chissà che effetto ci faranno, se troveremo degli amici, se faticheremo a rimetterci sui libri e soprattutto se sarà un buon investimento (deve esserlo visto che queste scuole intensive solitamente costano molto e il semestre accademico alla Kaplan non fa eccezione).
Consiglio: le classi saranno composte da massimo 15 studenti, quindi almeno in linea teorica dovremmo essere ben seguiti dagli insegnanti e ci hanno detto che ci saranno pochi italiani. Anche voi, se pensate di seguire le nostre orme, tenete conto di questi due fattori per imparare bene e senza distrazioni.


Se si sceglie di trascorrere l’anno sabbatico all’estero, il fatto di frequentare un corso come quello della Kaplan è utile anche per altri due motivi, oltre all’inglese: la scuola si pone da subito, infatti, come punto di riferimento per qualunque problema o emergenza e questo è un sollievo non da poco se si parte soli o non si conosce nessuno in loco. Inoltre la scuola di solito organizza corsi e gite, a prezzi popolari, utili ad ampliare il vocabolario e a tenersi impegnati.
Quello che abbiamo scelto non è il corso più tosto nel carnet della Kaplan: il top della gamma è il corso full time, ma così avremo il tempo necessario a svolgere i nostri lavori freelance, al pomeriggio, e a esplorare la città.
Consiglio: scegliete, se potete, un corso che permetta di ritagliarsi il tempo per lavorare, fare i compiti con calma, badare alla casa e godersi la vita! E’ per sempre un anno sabbatico, no?
Tornando al tema “sarà un buon investimento?”, l’unica e riaggiornarsi a giugno, ma cinque ore tutti i giorni per cinque mesi al momento ci sembrano sufficienti per diventare padroni della lingua. O almeno lo speriamo.
Tra conversazione, grammatica, comprensione e compiti, se forse non saremo in grado di affrontare diatribe filosofiche coi professori della Columbia, almeno non dovremmo avere problemi a ordinare un Double Chocolaty Chip Frappuccino Blended da Starbucks!

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