Home sweet home

Tramite un’agenzia immobiliare che si chiama New York Habitats, abbiamo cercato un appartamento per il nostro semestre a New York. L’abbiamo cercato vicino alla scuola, e quindi nel bellissimo East Village, un quartiere davvero vivace, pieno zeppo di ristoranti, locali e negozietti vintage (nonché un impressionante numero di parrucchieri fighissimi di ogni genere). Dopo aver visionato mille proposte via email, proprio quando avevamo perso le speranze, il nostro agente ci ha proposto una casa che sembrava fatta per noi. Si tratta di un bilocale in una zona tranquilla dell’E.V. a pochi minuti a piedi dalla Kaplan. E’ al secondo piano di un condominio di quelli classici con la scala antincendio fuori. Ha un ingresso cucina, un salotto, una camera da letto e un minuscolo bagno praticamente senza lavandino ma con la vasca. Ha il parquet, i mobili e spese e internet/tv via cavo compresi nell’affitto. Quindi l’abbiamo preso.


Per entrarci, una volta atterrati a NY, abbiamo dovuto contattare Wilson, l’handyman della casa (cioè il tuttofare): è un ispanico gentilissimo e paffuto che si palesa alla velocità della luce appena abbiamo una necessità di qualunque tipo.

La casa, appena entrati, è proprio come l’abbiamo vista nelle foto sul sito: piccola, ma accogliente, caldissima, non proprio inonondata di luce ma quasi full optional (abbiamo dovuto comprare comunque qualche utensile per la cucina e un paio di bacinelle per il bucato). I mobili non sono nuovi di pacca, così come la tinteggiatura, in bagno appena di muovi un po’ più disinvolto rischi di spaccarti un gomito, il frigo è grande come mezza casa, i termosifoni per qualche strano motivo fischiano come bollitori del tè a intervalli di 2-3 ore, il letto cigola da far paura, ma a parte queste cose lo sento già come il mio nido nella City e ci sono affezionata.

Anche voi state pensando a una trasferta? Un paio di consigli:
1) se volete affittare una casa affidatevi ad agenzie serie oppure
2) state una settimana in città e tramite i giornali di annunci locali (a NY il sito Craigslist è un’istituzione) approfitate degli Open House e cercate direttamente senza intermediari
3) tenete conto che le agenzie vi chiedono una fee per il lavoro svolto che di solito corrisponde a una mensilità ma potete avere uno sconto se siete studenti
4) non affittate MAI senza aver visto delle foto dell’appartamento, senza avere conferma di quali spese sono comprese e quali no, e senza sapere quali amenities (diciamo optional) ci sono in casa (tv, forno, frigo, ecc)
5) fatevi dare indirizzo email e cellulare del proprietario per ogni problema
6) non affittate in luoghi remoti con l’idea di pagare meno, soprattutto se siete donne e viaggiate sole. La comodità è tutto e doversi alzare alle 6, come fanno un paio di miei compagni, perché vivete a Long Island non è una buona idea

7) ricordate che dovrete pagare una caparra per eventuali danni, che vi verrà restituita a fine soggiorno

8) mettete in conto un piccolo budget da spendere per la vostra casa, per sentirla più completa e vostra.

Buon soggiorno!

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