Museum of Moving Image

Dopo tre anni di ristrutturazione, ha riaperto il Museum of the Moving Image, nel Queens (35th Ave at 37th St, Astoria, Queens), e abbiamo pensato bene di farci un salto. Dopo averlo visitato in lungo e in largo, mi sento di dire che i 67 milioncini di dollari spesi per il restauro, non sono stati sprecati. L’ingresso, a dire il vero, è alquanto straniante, completamente bianco, vagamente ospedaliero, con due grosse rampe di scale (bianche) che salgono verso l’alto e la caffetteria, indovinate un po’? Bianca. Superato lo shock iniziale e raggiunto il livello superiore, verrete trascinati in un vortice magico fatto di oggetti, filmati e tanta interazione.

Siete appassionati di cinema?
Allora probabilmente impazzirete davanti ai guantoni da boxe indossati da De Niro in Toro Scatenato; alla tuta rossa di Robin Williams in Mork&Mindy, alla speciale dentiera utilizzata da Brando ne Il Padrino, ai vestiti indossati dalle gang de I Guerrieri della Notte. A fare da contorno a questi e ad altri mille memorabilia cinematografici, ci saranno tutta una pletora di giocattoli, modellini e action figures ispirati agli episodi di Star Wars. Il museo ripercorre la storia del cinema, dal muto ai giorni nostri, attraverso gli strumenti tecnici che ne hanno reso possibile l’evoluzione: telecamere, microfoni, luci e molto altro. Nella sezione interattiva potrete direttamente intervenire sulle varie parti che compongono un film: creare la vostra animazione in stop motion e mandarvela via mail; doppiare alcune battute di film famosi (io ho scelto quella di Eddie Murphy – “When you think of garbage, think of Akeeem” – tratta da Il Principe cerca moglie); sonorizzare un pezzo di una puntata dei Simpson, montare a piacimento una colonna sonora.
La parte dedicata al cinema, tuttavia, è soltanto una delle molte sezioni che compongono il museo, che tra l’altro ospita anche un cinema, usato per proiezioni speciali e festival cinematografici.

Siete appassionati di videogiochi?
Allora non tratterrete una lacrimuccia osservando il SEGA Genesis, il Nintendo a 8 bit, l’Atari addirittura, messi sotto vetro come fossero dipinti di Leonardo. Inoltre, memori di quando andavate in giro con il Moncler, potrete entrare in una vera e propria sala giochi, meravigliosamente anni ’80, e riprovare il brivido di giocare a Space Invaders, Arkanoid, Super Mario Bros e molti altri

Siete appassionati di nuove tecnologie?
Allora saltate a più pari queste aree più propriamente nostalgiche, e buttatevi su quelle più moderne e interattive, in cui potrete osservare filmati in 3D con tanto di occhialini, percorrere labirinti virtuali, fare surf in bilico su di una tavola e altro ancora.
Personalmente, ho preferito di gran lunga la parte “old school”, anche perché, alla faccia del progresso tecnologico, alcune delle attrazioni interattive presenti erano, per usare un tecnicismo, impallate (grazie mille Windows).
Insomma, un museo pieno zeppo di cose da vedere e da provare, non troppo grande, per nulla affollato, che vale fino in fondo i vostri 10$ (studenti 7.5$).

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Comments
One Response to “Museum of Moving Image”
  1. simone says:

    invidio non poco.

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