The Decemberists live

Andare al Beacon Theatre (2124 Broadway) a sentire i The Decemberists è come affrontare un viaggio nella sconfinata terra americana, da Est verso Ovest, anche se per raggiungere il teatro abbiamo dovuto fare soltanto qualche fermata di metro.

Country-folk americano allo stato puro: armoniche, fisarmoniche, violini e una scaletta che ripercorre quasi per intero l’ultimo cd della band The King is dead. Mentre osservo l’occhialuto frontman Colin Meloy (nerdissimo), mi vien da pensare che se i The Decemberists fossero venuti a Torino, probabilmente avrebbero suonato all’Hiroshima o a Spazio211, mentre qui li ritroviamo in un fantastico storico teatro degli inizi del ‘900, con  ben tre date completamente sold out. I nostri posti acquistati all’ultimo  sono posizionati, non a caso, nell’ultimissima fila, ma la visuale è comunque ottima. Il concerto fila veloce tra citazioni più o meno volute, echi di R.E.M. (non a caso Peter Buck ha collaborato a tre canzoni dell’ultimo cd), Smiths, Dylan e molti altri ancora.

Un concerto piacevole, di grande atmosfera, che ci ha scaldato il cuore prima di affrontare il gelo del ritorno a casa (-15 gradi).

“My darling, my sweetheart
I am in your sway
To cold climes comes springtime
So let me hear you say”

 

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