A lezione all’Empire State Building

L’altro giorno siamo andati al primo seminario di preparazione allo stage (che qui chiamano internship) che vorremmo fare oltre alla scuola. In pratica, ti insegnano a fare un cv (che qui chiamano resumè), e ti preparano al meglio per il colloquio (che qui chiamano interview) che dovrai poi fare con il tuo possibile datore di lavoro. Potrà trattarsi di un’associazione o di una società (che qui chiamano company) o  di uno studio professionale, a seconda di quelle che sono le tue esperienze lavorative e i tuoi interessi.

Bene, la cosa interessante è che la lezione si teneva nientepopodimenoche, al 63° piano dell’Empire State Building. Molto figo ma molto stressante.

Intanto, entrare lì dentro non è mica facile. Devi superare le file di turisti che vogliono accedere alla terrazza panoramica, chiedere al desk informazioni, raggiungere un secondo desk dove ti registrano, ti fanno guardare dentro un aggeggio per un po’ (credo ti facciano una foto ma non ne sono sicuro) e alla fine ti rilasciano un tesserino molto stiloso e molto old-style, con cui accedere all’area ascensori. A questo punto ti basta trovare l’ascensore giusto per il tuo piano (ci sono naturalmente decine o forse centinaia di ascensori) e finalmente, ci sei.

La spinta dell’ascensore  ti tappa le orecchie e in pochi secondi ti ritrovi lassù, praticamente tra le nuvole.

La lezione si teneva in una sala con grandi finestre che si affacciavano sui due lati della stanza, offrendo un panorama mozzafiato della città proprio mentre il buio iniziava ad avvolgerla. Non guardare oltre i vetri era praticamente impossibile e ammetto di essermi perso diversi pezzi della lezione. Quello che ricordo è che qui vogliono che i cv siano molto snelli ed essenziali, chè non hanno mica tempo da perdere. Quindi, poche informazioni, poche chiacchiere e pochi dettagli. Nome, cognome e indirizzo in alto nel centro del foglio; due righe massimo per descrivere quali sono le tue aspirazioni; titolo di studio; lavori fatti e infine eventuali skills specifiche (tipo conoscenza di lingue straniere, capacità di utilizzo di software specifici ecc..). Una paginetta massimo due e via andare. Avete presente il complicatissimo e dettagliatissimo modello di cv europeo? Ecco, se pensate di preparare un cv per  gli USA dovete fare esattamente l’OPPOSTO di quello.

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