Il Festival di Sanremo visto da NY

Mi chiedo: come sarà vedere il Festival di Sanremo da NY? Sembrerà sempre trash (io di solito  cerco di non perdermi mai la prima puntata perché ho un’attrazione boia per il kitsch in tutte le sue forme) oppure mi farà venire nostalgia di casa?
Grazie alle magie dello streaming Rai, ecco che non riesco a sintonizzarmi su Rai 1 perché mi trovo all’estero. E’ davvero un controsenso no? Io non posso usare lo streaming? E che cappero serve allora? Fortunatamente, esistono altri siti che aiutano a rispondere al mio quesito e mi sintonizzo alle incongrue 15.30 del pomeriggio per il 61° Festival, condotto da Gianni Morandi.

I 10 momenti più trash (una classifica che fa molto Letterman)

10) Ok, non mi manca l’Italia. Ok, non mi fa venire nostalgia. Anzi, mi intristisco dabbestia. Cazzarola. Ma che robbaccia è questa? Il posto numero 10 è occupato dal ritmo del programma: mentre ai Grammys, per dire, era tutto un pam-pam di performances, sequenze senza momenti morti, qua ce ne sono a strafottere. Morandi, poi, tratta le due topone (ovviamente Belen e Canalis) come due ritardate: “Oh guarda, c’è un violinista”, mentre il Gianni nazionale sembra un vecchio rincoglionito: confonde il nome di Luca e Paolo e quando questi ultimi citano Aretha Franklin, lui pensa che si riferiscano ai Bee Gees.

9) Deprimenti sono certi abiti: come quello con scollo inguinale di Giusy Ferreri (che dovrebbe preoccuparsi più del fatto che stecca invece dei vestiti), la tenuta da yoga di Anna Oxa, quella da Minù (le mancava solo il cucchiaio) della Pravo.

8 Un premio al marketing va a chi ha pensato di accoppiare Emma e i Modà, cioè la regina di Amici e i principi del Sono già solo. Le ragazzine andranno in deliquio. Io no.

7) Marò: arriva Max Pezzali che non ha mai scordato i suoi 17 anni, pensa di essere ancora al liceo e compone canzoni che sembrano sigle dei cartoni animati.

6) Ellen Hidding, poveraccia, che ormai fa solo più le televendite, ma quelle brutte. Ma anche quegli sfigati dei Giovani, presentati in anteprima, che fanno solo presagire il peggio: Raphael Gualazzi (bel nome d’arte), i gemelli rubacuori Btwins e soprattutto il rasta che proprio serviva, di nome Anansi (ma nessuno lo ha informato che c’erano già gli Skunk Anansie?).

5) Porca paletta: ma c’è davvero Al Bano? Ancora? E chi è ‘sta Amanda che è libera? La Knox? E cosa cappero sono ‘sti arrangiamenti arabeggianti?

4) Marò bis: quando la Canalis legge una poesia finto simpatica su Morandi. Confrontata col penoso tango di Belen – la scarsa qualità video faceva sembrare il tanguero il sosia di Berlusca –, dove  però almeno mostrava un po’ di tette, si capisce che non c’è gara, povera Canalis.

3) La Tatangelo, vestita in smoking con schiena nuda, che urla come una pazza “Bastardo” nel ritornello. E’ una svolta rockettara, basta smelenserie neo-melodiche: eccola che urla e urla ed è già il secondo bastardo della serata! Del primo, vi parlo più sotto.

2) Marò ter: Luca e Paolo (gli altri co-conduttori) che cantano In amore (di Morandi, così ci guadagna qualche soldo di SIAE, come se non bastasse In un mondo d’amore usata come stacchetto) storpiando le parole, in un’imitazione di Fini e Berlusconi che battibeccano con Ti sputtanerò. L’intento era certamente buono e lodevole, ma il risultato mi lascia un po’ perplessa, forse perchè su certi argomenti non riesco nemmeno più a ridere.

1)  E ora, ladies and gentlemen, ecco il momento che per lo shock probabilmente mi avrà resa sterile: Morandi e la Canalis ballano il twist alla maniera di John Travolta e Uma Thurman in Pulp Fiction. uno dei miei film preferiti stuprato! NOOOOO!

I momenti da salvare (solo 3, lo so, ho fatto del mio meglio)

1) Vecchioni che ci narra di un “bastardo che sta sempre al sole” (sarà mai Berlusca?) ma il pubblico incartapecorito non apprezza la durezza del testo e fischia.

2) I La Crus, con le loro sonorità anni ’60 e un po’ di eleganza che non fa mai male.

3) Tricarico che a me fa sempre simpatia e propone una canzone davvero bella (peccato solo la bandiera italiana come sfondo, grande sforzo di fantasia da parte dal grafico).

Risultati: vengono eliminati, alla prima serata, Anna Tatangelo (che tanto piaceva alla Canalis: la cultura sempre in alto) e Anna Oxa.

Previsioni: Marco dice che vincerà Max Pezzali. Io dico che vincono Emma e Modà.

Concludendo: che pena. Vedere il Festival da NY a volte fa tenerezza: sembriamo proprio i cuggini scemi dello showbiz. Non è che voglia suonare snob, però è proprio triste. E non c’è nulla da aggiungere tranne un: Marò!

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