Problemi coi tuoi operai? Usa il metodo Frick

Siamo andati a visitare la Frick Collection.

Il Signor Henry Clay Frick, di famiglia piuttosto umile, ha accumulato una fortuna spaventosa con il carbone e l’acciaio, diventando miliardario prima di compiere 30 anni e contribuendo a far diventare l’area intorno a Pittsburgh una delle capitali mondiali dell’acciaio. E giustamente, dopo aver guadagnato un fracco e una sporta di miliardi, ha pensato bene di trasferirsi a New York, acquistare qualche migliaio di metri quadrati di terra in pieno Upper East Side, proprio davanti a Central Park, e tirare su la sua umile dimora, con tanto di giardino coperto all’interno, sala della musica e galleria d’arte (sì, una galleria d’arte privata dentro la casa). Questa stratosferica Mansion, con il mobilio originale e le preziosissime opere d’arte (Monet, Cimabue, Turner, El Greco, Goya, Rembrandt, Ingres, Renoir, Velazquez e molti altri) acquistate dal Signor Frick durante la sua fortunata vita, del valore di svariate centinaia di milioni di dollari, è oggi aperta al pubblico.

Il personale interno non mancherà di ricordarvi quanto sia stato straordinario il buon Frick e di quanto abbia fortemente voluto donare la sua casa al pubblico newyorkese e non. Ci sarà anche un commovente video in cui potrete vedere riassunta la sua fantasmagorica esistenza. Un video, però in cui viene solo di sfuggita fatto riferimento all’Homestead Steel Strike.

Per chi non lo sapesse, si tratta di uno sciopero a oltranza indetto nel 1892 dai sindacati presenti nella fabbrica di Frick, che chiedevano migliori condizioni di lavoro. La risposta del padrone è stata molto composta e moderata: ha assoldato trecento uomini della Pinkerton Detective Agency, li ha armati fino ai denti e gli ha ordinato di attaccare e liberare la fabbrica dagli occupanti. Lo scontro è stato duro e 9 lavoratori (vabbè anche 5 detective) sono rimasti sul terreno. La vicenda ha pesato come un macigno sulla carriera di Frick e le critiche per la pessima gestione della crisi sono state molto dure. E non sono state solo le critiche a piovere su di lui, ma anche i proiettili. Infatti l’anarchico Alexander Berkman, per vendicare i lavoratori caduti è entrato nell’ufficio di Frick, pochi giorni dopo gli scontri e gli ha sparato due colpi a bruciapelo, sferrandogli anche ben quattro coltellate, prima di essere bloccato dagli impiegati presenti. Nonostante questo, la scorza di Frick gli ha consentito di salvarsi e di riprendere il suo posto al lavoro dopo poche settimane.

La Frick Collection è straordinaria e i quadri costituiscono indubbiamente una collezione pazzesca e l’ingresso a 5 dollari (per gli studenti; 18 il biglietto intero) è una tappa quasi obbligata.

Peccato che il tentativo di riabilitare a tutti i costi la figura di Frick da parte del personale del museo risulti a tratti irritante.

La Frick Collection è qui: 1 E 70th Street, New York

 

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