Gerry Scotti americano è una signora bionda

La tv americana, la madre dei tutti i tubi catodici, è molto distante da quello che ero abituata a vedere nel Belpaese. Innanzitutto qua hanno fatto del concetto di tv commerciale una deformazione paurosa: la pubblicità impera dappertutto, persino nei loghi delle trasmissioni (Morning Joe Brewed by Starbucks), ma in larga misura, la cosa che colpisce è la quantità: le pause pubblicitarie partono ogni 3-4 minuti di spettacolo e sono leggermente più brevi delle nostre, ma poco. In media i programmi durano mezz’ora, i talk-show di più e sono interrotti come una corsa a ostacoli che a volte fa perdere le staffe.

Mezz’ora durano show che da noi tengono banco per molto più tempo, come Chi vuol essere milionario? che qui ha un ritmo serratissimo, come quasi ogni cosa. In America non c’è tempo da perdere, quindi non vedrete mai un concorrente che elucubra ad alta voce su quale sia la risposta corretta facendovi venire il latte alle ginocchia. Qua è pam pam: domanda, 30 secondi di ragionamento, risposta e via avanti. A volte è tutto così rapido che non faccio a tempo a leggere le 4 opzioni visto che sono pure un po’ bornia.

Un’altra differenza è, che in un mese e mezzo che sono qui, non ho ancora MAI visto una valletta o una soubrette che penso sia proprio un concetto ignoto a questo paese. Non ci sono letterine, veline, schedine, patonzine, vacche generiche a contorno di programmi sportivi, pupe discinte con le tette al vento, madri natura che fanno la colonscopia con la telecamera. Niente. Mai uno stacchetto, che nostalgia.

Un’altra differenza è che qua ci sono moltissime donne che conducono: per esempio per tornare al Milionario, qua lo conduce una bella signora bionda, invece dei nostri maschi Scotti, Conti, Papi, Amadeus ecc ecc, cioè i signori del quiz che pare essere materia solo per testosterone italico.

Ma parliamo dei programmi: la mattina ci sono moltissimi talkshow scoppiettanti, dove i conduttori commentano le notizie del giorno, invitano ospiti. E’ come Uno Mattina ma fatto circa 10.000 volte meglio.

Poi i quiz sono a pranzo, così come alcune soap e al pomeriggio altri talkshow. Le cose di satira vanno in onda Late Night cioè dopo le 23.30. Prima, dalle 7 in avanti ci sono telefilm o film, dipende.

La tv via cavo, poi, garantisce una marea di canali tematici (come i miei beneamati canali di cucina) e un sacco di baggianate multiple, tipo i programmi Mio figlio sarà famoso, Cupcake wars (dove 4 pasticcerie vere si sfidano a colpi di cupcake: divino) o The Unpoppables (che racconta i patemi di un gruppo di ragazzi che per vivere fanno costruzioni e creazioni varie – dai barboncini, alle spade, ai vestiti –, coi palloncini: assurdo!). Oppure ci sono le versioni originali di show che vanno alla grande anche da noi come il Ma come ti vesti? versione americana che è leggermente diverso: prima di tutto buttano l’INTERO guardaroba della vittima e poi fanno ore di introspezione psicologica su come i vestiti ti cambino la vita. Ah, va detto, il gusto dei conduttori non è paragonabile a quello di Enzo e Carla!

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