A spasso in the Streets of Philadelphia, come diceva il Boss

Nonostante il freddo, che permane irremovibile, la bella stagione è alle porte e abbiamo quindi deciso di iniziare il nostro tour di visite di alcune città della costa orientale. La prima è stata la città di Philadelphia e per visitarla ci siamo affidati all’economico tour organizzato dalla scuola.

Appuntamento puntuali alle 8 davanti al bus dalle parti della W 28, pronti, partenza e via.

Per la prima volta siamo usciti da New York e una delle cose più belle dell’intero viaggio è stata la vista di Manhattan dall’interstatale 95, sia all’andata che, soprattutto, al tramonto durante il rientro. Per entrare in sintonia con la visita, sul bus hanno pensato bene di proiettare l’orrido film “National Treasure” con Nicolas Cage, le cui scene cruciali sono state girate a Philadelphia (ma non era meglio Rocky, dico io?). Una volta giunti in città abbiamo caricato sul bus la guida ufficiale, vestita in abiti tradizionali della rivoluzione americana, che ci ha portato in giro per il centro storico, fermandosi di tanto in tanto per farci scendere dal mezzo e fare qualche foto ai monumenti più interessanti (una modalità di visita molto diffusa che qui si chiama Hop on/Hop off tour). Immancabile la sosta ai piedi della scalinata che conduce all’Art Museum, divenuta celeberrima perchè il buon Rocky Balboa ci veniva a fare gli allenamenti.

Dopo il giro con il bus, tappa obbligata all’Independence Hall (dove è stata firmata la Dichiarazione di Indipendenza e, undici anni dopo, la Costituzione Americana) e a vedere la famosissima Liberty Bell, campana crepata che sovrastava l’Independence Hall (tra le foto storiche che la accompagnano, notevole quella con il capo indiano basito vicino alla Campana, che sembra chiedersi dove sia finita per lui tutta questa “Liberty”).

Poi, pomeriggio libero, pranzo a base della tradizionale cheese-stake (una specie di panino kebab davvero mediocre), assaggio delle birre prodotte con le ricette tradizionali dei padri fondatori, foto alla tomba di Benjamin Franklin e alla casa di Betsy Rose, che cucì la prima bandiera a stelle e strisce. Per finire, visita al Reading Terminal Market con i prodotti delle fattorie Amish che circondano la zona (dove noto che questi Amish, pur avendo rinunciato alla modernità, non si fanno scrupoli ad utilizzare il registratore di cassa).

Philadelphia è una città piacevole, con molti giardini e case basse con i mattoni rossi. Il centro storico è curato e pulito. Unico problema, paragonata al casino costante di Manhattan sembra quasi una città fantasma.

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