Quel bus chiamato Desiderio (di arrivare ai Cloisters)

Forse non tutti lo sanno ma al Metropolitan Museum si può comprare un biglietto che dà accesso, non solo al Museo stesso, ma anche ai cosidetti “Cloisters“. In sostanza si tratta di una specie di mega convento-abbazia, aperto nel 1938 e finanziato con i soldi del Signor Rockefeller, in cima a una collinetta sull’estrema punta Nord di Manhattan, a un passo dal fiume Hudson. L’idea è stata quella di costruire un edificio maestoso, ispirato ai monasteri isolati che in genere i monaci e le suorine di tutta Europa si son fatti costruire in dei posti fighissimi, per potersi dedicare meglio alla preghiera e alla meditazione (e molto spesso alla produzione di alcolici in quantità ragguardevoli). Ecco, pensate dunque a questa finta abbazia immersa nel verde, le cui varie sale sono state riempite (e in parte costruite) con  pezzi originali provenienti dalle chiese e dai conventi di tutta Europa: colonne, statue, tappeti, arazzi, arte romanica, gotica, bizantina, insomma il meglio dell’arte medievale europea.

Oltre a ciò, si possono naturalmente visitare i quattro chiostri veri e propri, che poi sarebbero dei cortili interni, circondati da deliziosi colonnati, che si aprono sui due livelli dell’edificio, addobbati con fiori e piante. Il luogo merita una visita anche se arrivarci puo rivelarsi un incubo. All’andata, noi abbiamo preso il bus M4, scoprendo alcune interessanti cose sui pullman americani:

1. le fermate sono ogni 20 metri. Sul serio. Il bus mette la freccia, accosta, riparte, non fa nemmeno in tempo a rimettersi nella corsia di marcia che lo si vede rimettere la freccia, accostare ecc… Per arrivare ai Cloisters avremmo passato un centinaio di fermate.

2. a New York è raro vedere anziani. Infatti stanno tutti nei bus. Con le loro infinite borse della spesa, tremolanti, in carrozzina, talvolta sull’obeso andante. Quindi se siete diciamo sotto i 40 anni scordatevi di fare il viaggio seduti, perchè come è giusto che sia dovete cedere il posto più o meno a tutti gli altri passeggeri.

3. la gente quando sale saluta l’autista. E quando scende lo ringrazia. Se non si è sicuri della fermata la si chiede al guidatore che molto gentilmente ve la annuncerà con il microfono, per facilitarvi la discesa.

4. le rampe per le carrozzelle funzionano. Tutte.

5. si fa il biglietto direttamente on board (nelle fermate piu’ moderne, ormai, si fa anche alla pensilina), strisciando la MetroCard o buttando le monetine nell’apposito pertugio.

Se siete quindi disposti a farvi una notevole sfacchinata per vedere i Cloisters potrete scegliere il bus (con il vantaggio che dal finestrino vedrete molte zone di Manhattan che probabilmente non visiterete mai), altrimenti noi consigliamo la metro blu A fermata 190 St, più comoda e veloce.

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