Metti una giornata al MET

Perche’ odiare il Met?

In realta’, non sono razzista. Odio praticamente tutti i musei tipo il Met. Il Louvre, il Prado, il Kunsthistorisches Museum… Ma perche’? Mi sono sempre considerata, forse in modo presuntuoso, una persona acculturata e curiosa di tutto. Se non fosse per la curiosità (che non e’ solo mia, ma anche di Marco, ovviamente), non avrei mai potuto riconoscere, poco fuori da scuola, Forest Withaker, l’attore di Ghost Dog e di The Last King of Scotland. Emozione, la prima celebrity che incrocio da quando sono nella Grande Mela (Obama l’abbiamo visto a DC).

Eppure, tutto ‘sto tripudio treccanesco di sapere non puo’ nulla contro i musei. Io gli ci darei fuoco, capite? Mica a tutti per carita’: solo a quelli tipo il Met.

Mi fanno lo stesso schifo che mi faceva mangiare il fegato alla piastra, quando ero piccola (veramente mi fa schifo pure adesso).

Le ragioni

Innanzitutto, mi sembrano una colossale perdita di tempo. Questi musei mastodontici sono noiosissimi: ci vorrebbero pass settimanali per visitarli tutti come dio comanda. Invece vedi la gente (e io tra loro) che fa le maratone tra le sale, guardando le opere con la coda dell’occhio e soffermandosi solo sui quadri dove c’e’ piu’ affollamento (non sempre i piu’ belli, a dire il vero).

La disposizione delle opere poi mi fa proprio incazzare, non c’e’ altro modo per dirlo. Ma perche’ non fanno sale ordinate dove si capisca il percorso? Perche’ queste scatole cinesi che si aprono una dentro l’altra e ne salti sempre qualcuna, ripassi 30 nella stessa e fai 10 chilometri di troppo tra tutti questi avanti e indietro?

Inoltre, la selezione delle opere. Vabbe’, io sono un po’ una tamarra dell’arte e mi piacciono quelle cagate tipo Impressionisti e la neve e se mi buttate un Van Gogh, scodinzolo felice. Pero’ ‘ste Madonne, ‘sti Bambingesu’, ‘sti reali di ‘sta cippazza: due palle! Vanno per tre sale ma poi basta. Cazzo, li vedo in tutti i musei sempre, mi sembra quasi di riconoscere il duca di questo e il barone di quell’altro.

Poi, in alcuni, le code per entrare sono insensate e interminabili e certi biglietti (c0me quello del Met) sono troppo cari (20 dollari). Cioe’ mi faccio un burger e una birra e sto proprio tranquilla dal punto di vista cultural-artistico, io.

E poi c’e’ il dilemma del guardaroba. Ve lo spiego: se non c’e’ coda e riuscite a lasciare lo zainone da Giovane Marmotta turista e il cappotto da esploratore del Polo, state pur certi, 10 su 10 che nelle sale ci sara’ da gelare. Se invece non riuscite a lasciare in custodia i vostri bene, ovviamente si avra’ il fenomeno opposto, con voi grondanti sudore che vi trascinate 10 kg di zaino+guide+acqua+felpa+macchinafoto+cartine+salviette+accessorivari e spazzate il pavimento con la vostra giacca.

Infine, la lunghezza esagerata di queste estenuanti visite mi fa venire un mal di schiena di gambe da urlare. E alla fine esco sempre incazzata, stanca e dolorante. Tutto questo per 10.000 quadri con la Madonna, due resti romani e 3 quadri decenti.

E allora, alla fine, si capisce perche’ uno arriva a odiare il Met. Non e’ chiaro invece perche’ io, ogni volta, in qualunque citta’ vada, mi ostini a vedere il palloso museo principale tipo Met.

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