Memphis

Ragazzi, ho proprio pianto come un vitello per due ore e mezza e non vi dico in che stato ero dopo. I fazzoletti di carta tutti umidi e appallottolati, il naso rosso, la testa bassa per non farmi vedere dagli altri.

Sono stata a vedere Memphis, che Kelsey dell’internship, definisce come un capolavoro. Erano mesi che volevo vederlo e finalmente ho arraffato due biglietti.

La storia è molto interessante: parla di un dj bianco che, negli anni ’50 a Memphis, diventa famoso mettendo in radio, per la prima volta, dischi di cantanti di colore. Il nostro, di nome Huey Calhoun, si innamora di Felicia, una cantante nera molto talentuosa. Lui la vuole portare in radio, lei fatica a trovare i soldi per registrare il suo album. E mentre Huey diventa sempre più famoso per il modo scanzonato di condurre il programma, iniziano i problemi: le resistenze famigliari prima, e la gente di Memphis che non è ancora pronta per le coppie miste e mormora (e a volte purtroppo alza anche le mani) poi. L’atmosfera in città, per la coppia, non è delle più rilassate, ma finalmente Felicia riesce a farsi notare grazie a Huey e quando un produttore di New York si dimostra interessato a produrre il suo album, si troverà di fronte al grande dilemma: seguirlo  e  trasferirsi nella grande Mela o restare in città con il suo amore?

Non vi dico come va finire, ma questa storia basata su un dj realmente esistito, Dewey Phillips (che nella realtà fa una fine molto tragica morendo di collasso cardiaco a 42 anni, dopo una vita di droga e alcol), è davvero soprendente ed emozionante. Le musiche, composte dal tastierista dei Bon Jovi, David Bryan, sono bellissime, un mix di soul, rock’n’roll e gospel, e la voce della protagonista e’ cosi’ potente e colorata, che ti tocca sul serio nell’anima.

Non da meno sono i balletti: forse le coreografie più complesse e belle a vedersi di tutti i musical a cui ho assistito. Infine, i costumi anni ’50, molto curati, e la scenografia d’effetto (qui cambiano ambientazione ogni 2 minuti: radio, locale notturno, strada, cabina del telefono, 2 case diverse, studio tv e molto altro!) hanno dato un tocco in più alla storia.

Se potete, andate a vederlo. Giuro che non è solo per animi romantici, perché la musica è davvero potente. In ogni caso, per sicurezza, portatevi dei fazzoletti!

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