I Heart Japan

Occhei, lo so cosa state pensando. Un giorno questo ci parla del metal, dei cantanti incazzati che grondano sangue sul palco, delle chitarre come lame che tagliano le orecchie del pubblico e il giorno dopo che fa? Ci parla dei fiori, dei ciliegi e dei laghetti giapponesi.

Lo so, avete anche ragione, ma che ci posso fare? New York è bella perché è varia.

Quindi, un sabato di sole di fine aprile è il momento migliore per fare un salto al Brooklyn Botanic Garden, da non confondere con l’omonimo giardino del Bronx, di cui abbiamo parlato in un altro post. La giornata è particolarmente adatta alla visita, non soltanto perché i cherry-blossom, sono all’apice della fioritura, ma anche perché si tratta del weekend del Sakura Matsuri Festival, dedicato alla cultura contemporanea giapponese. Quindi, attraversare le file di ciliegi in fiore della Cherry Walk, oppure esplorare il laghetto giapponese con tanto di pesci rossi e tartarughe che sguazzano beate, o ancora annusare il profumo dei lillà, diventa ancora più divertente. Sì, perché a ogni angolo ci sono ragazze vestite da nippo-scolarette, o addobbate con kimono coloratissimi e ombrellini in pendant. Non mancano poi personaggi inquietanti tratti dai più famosi fumetti e cartoni animati giapponesi. Si spazia dai Pokemon a Miyazaki, senza soluzione di continuità. Un delirio manga totalmente surreale fatto di spadoni, falci, combattimenti improvvisati sui prati e danze frenetiche al ritmo di j-punk, da osservare mangiando un ottimo bagel al salmone e formaggio di capra comprato dallo storico Russ and daughters del Lower East Side. L’umanità presente è talmente affascinante che i ciliegi e le piante passano quasi in secondo piano. In realtà il parco, pur essendo molto più piccolo di quello del Bronx, merita davvero una visita, non soltanto in questo periodo dell’anno. Oltre alle piante già citate, è infatti possibile esplorare un giardino all’italiana, un roseto (non ancora fiorito), un pezzo di foresta nativa e gli ambienti naturali ricreati all’interno dello Steinhardt Conservatory. Una tappa molto consigliata dunque, comodamente raggiungibile da Manhattan con le metro 2, 3 oppure Q.

Senza dimenticarci che il giardino si trova all’interno di Prospect Park, perciò se non ne avete ancora abbastanza di piante e natura, potrete anche decidere di avventurarvi all’interno del parco, scoprendo la romantica Boat House sul lago, la giostra-carosello per i più piccoli, o semplicemente sdraiarvi a pancia in su sull’erba di Long Meadow o Nethermead.

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