Il Panorama di NY al Queens Museum of Art

Certe zone di New York sono davvero lontane da dove abitiamo noi. A volte coglie la pigrizia, l’idea di stare un’ora chiusi in un vagone non è proprio il massimo e quindi si passa il tempo finché arriva una domenica che Mogol definirebbe uggiosa e allora non importa molto di stare sottoterra per un bel po’.

Prendiamo la linea 7 per andare su su nel Queens fino a Flushing Meadows, parco che diventa famoso ogni anno, ad agosto, in occasione degli US Open di tennis. Quando arriviamo, anche se piove, c’è un bel via vai di sportivi: gente che corre, ragazzi che giocano a calcio (visibilmente sudamericani), persone con racchette in mano. Noi, però, non abbiamo fatto 3 cambi di metro e un’ora di viaggio per fare sport, ma per visitare il QMA, il Queens Museum of Art, un museo di arte moderna al centro del parco, il cui ingresso è preceduto da una gigantesca sfera di metallo che riproduce il globo terrestre.

Quello che ci ha attirato fino al QMA, consigliati dal NY Times, è il Panorama creato da Robert Moses nel 1964 in occasione della Wolrd’s Fair. Grande 867,249 metri quadri, questo gigantesco plastico riproduce esattamente ogni edificio della City ed è stato aggiornato nel 1992 arrivando a contenere 895.000 costruzioni dei 5 distretti.

Per costruirlo ci sono volute 100 persone e tre anni e per questo lavoro si sono basati su foto aeree della città per riprodurla al meglio.

Nel 2006, hanno fatto dei lavori ulteriori per migliore l’impianto di illuminazione e dal 2009 è partita la campagna “Adotta un edificio”, col quale, comprando una delle mini-case del plastico, si può aituare a mantenere questa meraviglia che lascia a bocca aperta come bambini, che fa sognare e che pochissimi conoscono.

Con soli 5 dollari (2,50 per gli studenti) si può accedere all’area del Panorama che permette di girarci intorno grazie a un corridoio sopraelevato.

Ogni grattacielo, strada, parco, spiaggia è perfetto in ogni dettaglio, e siamo anche riusciti a riconoscere casa nostra nel marasma di casucce mignon: che emozione!

Non è vicino e capiamo che nel planning di una tradizionale vacanza di 7 giorni può essere un vero sbattone, ma secondo noi, vale davvero il viaggio.

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