It’s the end of the world – Il mondo finisce il 21 maggio 2011

Ci sono prove incontrovertibili. Calcoli matematici complessi, difficili anche per scienziati esperti. Eppure, loro sanno.

E’ tutto chiaramente scritto e solo un branco di stolti può essere così cieco da non vedere come stanno le cose. A New York, la comunicazione è fortissima. Pubblicità nelle stazioni della metro, dentro i vagoni, sulle fiancate dei bus turistici, volantini esplicativi.

Siete tutti avvisati. Il 21 maggio il mondo finisce con un gigantesco terremoto mondiale che ci ammazzerà tutti quanti.

I pieghevoli che ho letto con attenzione dicono che non ci si può affidare né alla religione, né al prete, ma solo alla preghiera e alla richiesta di misericordioso perdono dei nostri molti peccati. Non c’è certezza neanche in questo, ma se chiediamo perdono molto forte potremmo avere qualche chance. Chi invece non meriterà nessun tipo di clemenza verrà spazzato via dalle piaghe, che poi sarebbero semplicemente “morte e distruzione” per i peccatori che, anche se Dio di solito è buono, comunque meritano di morire male e tra atroci sofferenze, perché l’Onnipotente è “perfettamente capace di portare la distruzione completa sull’intero pianeta terra”. Comunque Dio, alla fine è un cucciolone e, sempre secondo l’opuscolo, questo è chiaramente dimostrato dal fatto che ci ha fatto venire a conoscenza di data e ora dell’Armageddon in modo che, finché c’è ancora tempo, possiamo strapparci le mutande con le preghiere.

Ma come fanno a sapere con tanta certezza la data della fine del mondo, questi signori che dicono, sempre sul foglietto illustrativo, di non essere legati a nessun credo e nessuna chiesa e sono tutti coreani? E soprattutto: ma dove troveranno i soldi per questa massiccia campagna pubblicitaria che, come già accennato, prevede gigantografie della sciagura pure sulle fiancate dei tour bus newyorkesi? Sarà riciclaggio di denaro illegale coreano?

E’ semplice: è tutto chiarissimamente scritto nella Bibbia. Basta solo fare due calcoletti da niente. Per non sbagliare, traduco e sintetizzo con fedeltà cosa ci insegnano. Il 2011 sono precisamente 7.000 anni dopo il Diluvio Universale e dopo che Dio diede a Noè l’avvertimento che il giorno del giudizio sarebbe arrivato di lì a 7.000 anni appunto. Inoltre, sappiamo tutti che il giorno della resurrezione di Gesù è avvenuta il 1 aprile (pesce d’aprile?) dell 33 A.C. Sappiamo anche che il giorno del giudizio è il 21 maggio (non si sa come) e che tra il 1 aprile del 33 e il 21 maggio del 2011 ci sono esattamente 722.500 giorni, calcolati secondo l’assunzione che in un anno ci sono circa 365 giorni (per essere precisi sono 365,2422), ogni 4 anni ne aggiungiamo uno (anno bisestile), ma ogni 128 anni ne togliamo uno, per rimanere accurati. Così, fatta la matematica, cioè 2011 meno 33 uguale 1.978 per 365,2422 otteniamo 722.449. Dal primo aprile 2011 al 21 maggio 2011 ci sono 51 giorni. Se facciamo quindi 722.449 più 51, viene, incredibile!, 722.500 giorni e quindi il risultato è “enormemente significativo”.

Non siete convinti da questi calcoli? Ma come? Siete matti? Non vedete che è tutto chiarissimo, lapalissiano, cristallino e limpido come acqua di fonte battesimale? Se siete scettici, aspettiamo sabato, e ne riparliamo!

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

  • Who are we?

  • Here’s the answer!

%d bloggers like this: