I 3 segni dell’estate a New York

Dopo settimane e settimane di pioggia e freddo, finalmente è arrivata la primavera, anzi, viste le nuove improvvise temperature possiamo tranquillamente parlare di estate.

New York è in fiore, gli alberi che parevano rami rachitici sono verdi, l’aria è calda, il vento è piacevole e non è più un rasoio ghiacciato che ti sfregia la faccia, gli uccellini cinguettano ed è pieno di cose fantastiche da fare all’aperto. E voi direte: vabbè, grazie, ma questi sono segni dell’estate che vanno bene in ogni angolo del mondo, sai che novità. E avreste ragione. Perché, oltre a queste banalità, NY si distingue anche nel modo in cui ti sbatte in faccia che è arrivata l’estate. Quindi quali sono i segni particolari e inequivocabili che anche qui i dog days sono tra noi?

1) girare a torso nudo. Qua va così, la t-shirt è decisamente sopravvalutata. Appena il sole si fa insopportabile, via. La maglietta salta ed ecco un proliferare di uomini che girano a torso nudo per le strade della city. Perché limitarsi a queste nudità solo quando si è sulla riviera romagnola? Anche la grande mela può diventare una dignitosa Ospedaletti. Accessorio indispensabile a complemento di questo look naturalista: un bell’apparato di addominali prominenti e abbronzati.

2) flying cocoroach. Quando me l’hanno detto allo stage la prima volta non ci potevo credere e pensavo che scherzassero per farmi paura. “Sì sì, ci sono gli scarafaggi grandi così. E volano.” Volano? Stiamo scherzando, forse? Cioè, già è terribile che ci siano scarafaggi il doppio di quelli che pascolano a Torino, ma addirittura volanti? Il pensiero mi disgusta e terrorizza e quindi non può essere vero.

Quando poi, dopo una bella cena con amici al DBGB, Fabiano viene colpito sulla schiena da un cocoroach in atterraggio, che poi inizia freneticamente a camminargli su e giù per la schiena disorientato, ma io non me ne sono accorta e sto per abbracciarlo mentre Marco con la faccia di sale balbetta, cosa che non ha mai fatto e dovrebbe preoccuparmi, ma balbetta e mi guarda e cerca di articolare “No, bu, ma, br” e io credo che ci sia un barbone molesto che sta per avvicinarmisi, e invece infine, Fabiano si accorge di avere un pachiderma che balla il tip tap sulla sua schiena e lo scaccia con la mano (orrore!), e questo mostro nero cade a terra con un tonfo pari a quello di un gatto caduto da un albero, e lo vedo schizzare via velocissimo e gigantesco verso dei vasi di fiori, resto così pietrificata da non poterci credere di nuovo. Essi volano.

3) i pazzoidi sono più pazzi. NY ha una concentrazione di malati di mente mica da ridere. La gente che minaccia di fare stragi sulla metro, facendoci correre come pazzi tra i vagoni, ha già meritato la nostra attenzione qualche post fa. E quelli erano mesi freddi. Ora è il boom. A ogni angolo c’è gente, anche apparentemente normale e ben vestita, che urla, sproloquia, insulta i passanti, parla, canta, si dimena. L’altra domenica, per esempio, mentre eravamo andati a fare il bucato, una tipa sui 50, con cappellino da baseball, vestita di bianco ottico e con gli auricolari, caricava l’asciugatrice coi vestiti appena lavati. Troppo presa dal ritmo scatenato della musica, prendeva a grandi bracciate le sue mutande, calze e magliette e le scagliava dentro l’asciugatrice, provocando una pioggia di capi umidi che precipitava sul pavimento non troppo pulito della lavanderia. Ma sì, chissenefrega! Quando aveva finito di caricare, si era messa a ballare in modo scatenato, cantando ad altissimo volume con un tono che tradiva il suo essere completamente ubriaca. Nota dell’autrice: lodevole il fatto che stesse facendo il bucato in quello stato. La donna a quel punto doveva solo mettere le monete da 25 cents per far partire il ciclo, ma era così fuori di testa che per 2 volte ha messo le monete nell’asciugatrice della vicina che la guardava allibita, soprattutto visto che era lì per tirare fuori la sua roba e ora doveva ancora aspettare 20 minuti. Come ovvia reazione, la nostra donna in bianco ha sparato una sequela di “Fuck, fuck, fuck”.

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