Tanto va la donna al cocktail…

Anche questa volta sono qui a parlarvi di concerti indie pop, che, invece di avere il pubblico intellettuale che ti aspetti, calmo e silente, hanno schiere di fan piantagrane che non ti troveresti nemmeno a un concerto di Vasco. Le cose evidentemente, qui in America funzionano così.

Qualche mese fa ci aveva stupito il pubblico che si faceva le canne e ballava senza sosta al concerto dei freddissimi Interpol a Radio City Music Hall, mentre questa volta tocca a Sondre Lerche, cantautore e chitarrista norvegese che Maia mi dice essere piuttosto simile a Mark Owen.

Il concerto si tiene presso la Bowery Ballroom e a farla da padrone è il pubblico femminile.

Il cantante è indubbiamente belloccio e dotato di voce suadente in grado di ammaliare il gentil sesso, ma nonostante ciò (o forse proprio per questo?) la gran parte delle giovani donne presenti in sala pensa bene di ubriacarsi oltre ogni limite.

La prima, mi spintona via in malo modo biascicando parole incomprensibili già molto prima dell’inizio del concerto. Vederla molestare TUTTI i vicini di posto, con in mano due bicchieri di birra colmi è già di per sé un bello spettacolo. Ma il meglio deve ancora venire, quando una tizia sulla quarantina, con tatuaggio enorme sulla pancia si piazza davanti a noi. E’ talmente ubriaca che oscilla a destra e sinistra, cade addosso alla gente davanti, cerca di accampare scuse, di darsi un tono biascicando anche lei. Quando non sa veramente più che fare, controlla il telefonino o si sistema i capelli con una frequenza surreale. Sempre vicino a noi, l’ennesima tipa ciucca persa  letteralmente mi abbatte con un colpo d’anca scusandosi poi con un “sorry baby”. Quest’ultima è totalmente fuori controllo: salta, danza, disegna onde con le mani, corre da una parte all’altra, canta urlando fortissimo anche durante i pezzi più lenti. Infine vediamo una ragazza sulla trentina nascondere un bicchiere di quello che credo fosse rhum DIETRO il bidone dell’immondizia. Poi si avvicina a noi e ci dice qualcosa tipo “DEVO farlo, capite?”. Noi naturalmente non la contraddiciamo.

Ora, non voglio certo passare per la persona morigerata che non sono visto anche l’ingombrante fardello di concerti metal che mi porto dietro. Ma la cosa assurda è che queste non avevano nulla di Rock and Roll. Erano tutte tirate e truccate, con Vuitton d’ordinanza, sembravano uscite da una puntata di Sex and the City.

Venendo al concerto, beh, è stato carino. Sondre sa tenere il palco e le canzoni dell’ultimo cd (che si chiama semplicemente Sondre Lerche) hanno una presa decisamente rock che rende bene dal vivo. Notevolissimo anche il tizio che faceva da supporto, di nome Kishi Bashi, polistrumentista completamente pazzo dotato di grande voce e carisma.

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