That’s all folks!

Abbiamo iniziato parlandovi del modo migliore di fare la valigia e ora eccoci qua, già da un mese in Italia.

L’avventura è finita in un battibaleno e New York ci manca tantissimo. Evitiamo, come possiamo, di parlarne, perché davvero ci si stringe il cuore anche solo a ricordare com’era la tenda della nostra doccia o quali passi si facevano per arrivare al supermercato. E’ stata un’esperienza pazzesca, bellissima, formativa, interessante, da sogno. E speriamo che tante persone possano avere la nostra fortuna e possano stare qualche mese fuori Italia.

Sei mesi fa avremmo scritto “fuori casa”, ma ormai non ci sentiamo più tanto a casa qua, ci sentiamo mezzi, perché casa, nel profondo, è ancora il 420 di East 13th Street.

A volte, riguardando le foto, ci sembra impossibile di esserci stati veramente per tanto tempo. E’ già tutto sbiadito, lontano, irreale.

Ma ora siamo qua, alle nostre solite vite: Marco già al lavoro, Maia alla ricerca di un lavoro. Non ci sono più emozionanti avventure, incontri e sfighe a stelle e strisce da raccontare.

La nostra mezza mela ce la siamo divorata fino all’ultimo boccone!

Quindi, amici, dopo 186 post, 89 commenti, dopo che ci avete trovati mettendo su Google “Mamma mia”, “ratti”, “whoopie pie” e “gianni morandi rincoglionito,”, dopo che avete decretato come post più letto “Mamma mia!” (ma perché???) e le pagine di Marco e Maia (ben fatto!), e soprattutto dopo 15.419 contatti, L’altra metà della mela chiude, sperando di avervi divertiti. Sperando di avervi fatti sentire, per qualche riga, un pochino insieme a noi, a casa nostra. A New York.

That’s all folk! So long… and thanks for all the fish!

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Comments
7 Responses to “That’s all folks!”
  1. simone says:

    è stato bello

  2. simone says:

    e aggiungo: un altro!

  3. dario says:

    Mi fa sorridere…
    Io spesso scopro le cose alla fine.
    Dalla fine.

    Ora mi tocca andare all’inizio.
    Ma questa è un po’ la metafora della vita.

    Non so (ancora) niente di voi, non so chi siete, non so quanti anni avete, non so cosa fate nella vita, non so cosa vi ha spinto ad andare là, non so se era la vostra prima volta o la 14a (come la mia l’anno scorso), ma so che le sensazioni sono le stesse.

    Alla fine, ho capito, bisogna prendere una decisione.
    Una grande decisione, se non si vuol vivere di rimpianto…

    Ora vi leggo da capo.

    d.

    • mezzamela says:

      Continueremo a fuggire a NY con la mente! Facci sapere cosa pensi del nostro blog, è una cosa semplice ma ce l’abbiamo messa tutta! 😀
      Grazie per il commento,
      Marco e Maia

  4. dario says:

    (Ho iniziato a leggere qualcosa e sorrido ancora…
    Pensate, io sono uno di quelli “fuggiti da Torino”.
    Avevo 29 anni e lavoravo a Radioflash. E il mio sogno, allora, era Roma e diventare giornalista (davvero). Poi ho imparato ad avere sogni sempre più ambiziosi…).

  5. john says:

    thats really sad. i already told you, how your blog kept my own ny-time alive (seriously, can’t you just make stuff up and go on blogging? just pretend you’re still in america, no one’s gonna notice ;D) but i totally understand your hard time getting over ny.
    to keep things short: your blog’s awesome, excellent and interesting, interesting. for real.

    ps: you guys know the hitchhikers guide to the galaxy? how great is that?!

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