Falling Skies (ma le cose che mi cadono sono altre)

Oltre ai manifesti con il trono spaduto di Game of Thrones, New York era anche tappezzata di pubblicità della nuovissima serie creata da Robert Rodat e prodotta da Steven Spielberg: Falling Skies. Ora, non so voi, ma io francamente ne ho abbastanza di globi luminosi che scendono sulla terra tra lo stupore generale, per poi … Continue reading

Frisco: dove mangiare

La parte gastronomica di una vacanza è per me estremamente importate e San Francisco non ha fatto eccezione. A parte il fatto che qua mangiano a orari strani, tipo che cenano alle 17.30-18, e i locali chiudono quindi presto, anche la capitale dei Beat non difetta in quanto a proposte culinarie. Ecco l’elenco dei posti … Continue reading

Il french toast di Clinton

Io, in quattro mesi, non ho mangiato dei veri pancakes. Questa è la triste realtà dei fatti. E me ne sono resa conto solo quando ho assaggiato i famosi, super recensiti e super premiati, pancakes di Clinton Street Baking Company. E meno male che li ho mangiati perché non potete immaginare che delizia pazzesca sono. … Continue reading

Washington D.C. #1 (di levrieri grigi, ciliegi che non fioriscono e camerieri furbi)

Dunque, dicono tutti che questo è il periodo migliore per visitare Washington DC, perché in queste settimane la città dovrebbe essere tutta un delirio di cherry blossom, ossia ciliegi in fiore donati dal sindaco di Tokyo nel lontano 1912. Per questo abbiamo pensato bene di organizzare un bel viaggio della speranza all’insegna del risparmio, composto … Continue reading

What I missed #4 | Motorhead

Mi sono perso il concerto dei Motorhead, per la terza volta. La prima, ero con l’amico Hargalaten, a Torino, avevamo già preso i biglietti ma il concerto è stato annullato. La seconda, dovevo andare a vederli a Collegno ma Maia ha avuto un attacco di labirintite e siamo andati all’ospedale. La terza, lunedì scorso, perchè … Continue reading

Whitney Museum of American Art

La signora Gertrude Vanderbilt Whitney (che non ha niente a che fare con la cantante ormai in declino), della upper-class newyorkese, visto che era appassionata d’arte, decise di diventare una mecenate e di sponsorizzare gli artisti che secondo lei meritavano. Nel 1931 aprì una galleria nel Greenwich Village che divenne la nonna dell’attuale museo nell’Upper … Continue reading

What I missed #1 | Haiti

Mi sono perso la marcia di solidarietà per le vittime di Haiti che si è tenuta il 12/01 da Times Square alle Nazioni Unite.

Monster storm

Ecco: una cosa che non dovrebbe accadere a poco meno di un paio di giorni dalla vostra partenza, è che su New York si scateni una bufera di neve talmente potente da bloccare tutti gli aeroporti per circa 24 ore, con migliaia di voli cancellati lungo tutta la costa orientale. Sfogliare i quotidiani online newyorkesi … Continue reading

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